Aborto: ecco perché


Circa il 60-70% di tutte le gravidanze (riconosciute e non riconosciute) vanno perse. Molti aborti avvengono senza che una donna si renda mai conto del fatto che fosse incinta. Degli aborti spontanei che si verificano prima dell’ottava settimana, il 30% presenta dei sacchi o delle placente prive di embrioni.

La causa di un aborto spontaneo non può essere sempre accertata, ma la più frequente è legata alle anomalie cromosomiche del feto. I cromosomi sono componenti microscopiche di ogni cellula del corpo che portano tutto il materiale genetico che determina il colore dei capelli, il colore degli occhi, e il nostro aspetto generale. Questi cromosomi si duplicano e si dividono molte volte durante il processo di sviluppo e qui qualcosa può andar storto. Le anomalie cromosomiche diventano più comuni con l’invecchiamento, e le donne oltre i 35 anni hanno un tasso più elevato di aborto spontaneo rispetto alle donne più giovani. L’avanzare dell’età materna è il fattore di rischio più significativo per un aborto spontaneo precoce in donne altrimenti sane.

Tuttavia, un aborto può essere causato anche da malattie in cui il sistema immunitario di una persona attacca i propri organi. In queste malattie, una donna produce anticorpi verso i tessuti del proprio corpo e verso l’embrione.

Anche i fattori ormonali possono essere associati ad un aumentato rischio di aborto spontaneo, come la funzione inadeguata del corpo luteo nell’ovaio (che produce il progesterone necessario per la gravidanza) può portare ad aborto spontaneo.

E poi, troviamo le infezioni della madre come la Toxoplasmosi, la Rosolia, l’Herpes e così via. O l’anatomia anormale dell’utero che impedisce l’impianto di un embrione, o dei Fibromi, delle lesioni delle tube che possono tra l’altro causare una gravidanza extrauterina oltre che un aborto spontaneo.

 

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